L’obiettivo del progetto è trasmettere alle nuove generazioni il patrimonio linguistico e culturale romagnolo, valorizzare il dialetto attraverso linguaggi artistici innovativi e rafforzare il ruolo del Museo della Vita contadina di San Pancrazio come centro di riferimento per la memoria fiabistica.
Tra gli intenti c’è anche quello di creare un archivio digitale innovativo delle fiabe, a disposizione di scuole, studiosi e comunità; l’archivio non sarà solo una banca dati, ma uno strumento dinamico di diffusione culturale: potrà essere utilizzato nelle scuole come supporto didattico, dagli studiosi per ricerche linguistiche e antropologiche, e dalla comunità locale per riscoprire la propria memoria collettiva. Da ultimo, il progetto si propone di favorire lo scambio intergenerazionale e il coinvolgimento della cittadinanza nelle pratiche di narrazione popolare. Le fiabe, in origine, erano racconti comunitari, momenti di condivisione tra adulti, anziani e bambini. Il progetto intende ricreare questa dimensione collettiva: spettacoli itineranti e iniziative pubbliche permetteranno agli adulti di trasmettere ai giovani la propria memoria linguistica e culturale, mentre i ragazzi porteranno nuove forme espressive.