
Martedì 24 giugno ore 21.00 festa di San Giovanni con il Trio Iftode e Gabriele Zelli
“La gvaza d’Sa’ Zvân la fa bén a e’ côrp e a e’ grân”
La guazza di San Giovanni fa bene al corpo e al grano
Martedì 24 giugno alle ore 21.00, in occasione della tradizionale festa di San Giovanni, vi invitiamo ad una serata in allegria con musica e racconti in compagnia del Trio Iftode e di Gabriele Zelli.
La Notte di San Giovanni, o notte del solstizio estivo, è la notte tra il 23 e il 24 giugno, una notte magica e ricca di tradizioni popolari.
Questa notte è associata al solstizio d’estate e alla figura di San Giovanni Battista, con riti e credenze legate alla natura, alla fertilità e alla prosperità.
E’ un momento di festa e di celebrazione, durante il quale per tradizione si svolgevano diversi riti e usanze come accensione di falò per allontanare le forze del male e purificare l’ambiente, raccolta dell’acqua di San Giovanni che veniva utilizzata per purificare la casa e il corpo, ma anche momenti con balli e canti che accompagnavano i falò e i riti propiziatori ed erano un elemento fondamentale della festa popolare.
In sintesi, la Notte di San Giovanni è un momento di festa, di tradizione e di magia, che celebra il passaggio all’estate e la rinascita della natura.
Il Trio Iftode è composto da Teddi Iftode, primo violino, Radu Iftode, secondo violino, e Vlad Iftode, alla tastiera e durante la serata eseguiranno brani della tradizione romagnola.
Gabriele Zelli, cultore di storia locale, racconterà delle tradizioni di un tempo in occasione della festa di San Giovanni e aneddoti divertenti sulla Romagna e i romagnoli.
L’attività si inserisce nel progetto «A passo di fiaba» fa parte del progetto “FIABE DI ROMAGNA IN SCENA E IN ARCHIVIO”, cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna attraverso l’Avviso pubblico per la presentazione di progetti in materia di salvaguardia e valorizzazione dei dialetti dell’Emilia-Romagna ai sensi della L.R. 16/2014 – annualità 2025. L’obiettivo del progetto è trasmettere alle nuove generazioni il patrimonio linguistico e culturale romagnolo, valorizzare il dialetto attraverso linguaggi artistici innovativi e rafforzare il ruolo del Museo della Vita contadina di San Pancrazio come centro di riferimento per la memoria fiabistica.
Per info tel: 353 4520903





